Il segreto nello sguardo

copertina libro

i segreti del libro - capitolo I

I tarocchi di Natàlia

La maga prese le carte, le ricongiunse, ne depose nove in tre file, e la decima davanti a sé. Voltando la prima, incominciò il suo discorso.
«Il percorso dei tarocchi è solo apparentemente lineare. Il sentiero delle carte conduce a una più profonda conoscenza del nostro destino e del nostro compito nel mondo. Il Bagatto rappresenta la vostre migliori qualità: forza di volontà, determinazione, abilità e grande talento creativo. Ho visto che tenevate in mano un taccuino e la grafite. Sarà quella la vostra strada, piccola Rosalba? Solo il tempo lo dirà».
L'inizio era promettente. Sarei dunque diventata un'artista? A quel tempo la massima aspirazione delle donne destinate al ruolo di mogli e madri era quella di salire nella scala sociale attraverso un'accorta politica matrimoniale. Ma, nobildonne o bottegaie, la loro vita era comunque sottoposta al volere degli uomini. Solo le rarissime donne che praticavano l'arte erano considerate sovrane del proprio destino.
[...]
Girò la carta seguente.
«Il Sole capovolto Può indicare problemi nelle relazioni. Forse avrete qualche difficoltà nel trovare l'amore».
Senza amore, oppure con poco amore, o con un amore malato, oppure nessun innamorato. Era una prospettiva dolorosa per una bambina, e per consolarmi ripensai ai discorsi di Natàlia sulle carte già scoperte. Il Bagatto, Il Papa, la Morte, L'Imperatrice, Il Sole capovolto...
«E ora vediamo il vostro futuro».
Scoprì lentamente le cinque carte che rimanevano sul tavolo.
«Cara Rosalba, raramente ho visto una combinazione di tarocchi così positivi. La Temperanza: per voi è necessario vivere nell'armonia, della famiglia e del mondo. Qui c'è La Fortuna: i cambiamenti nel tempo torneranno sempre a vostro vantaggio. La buona sorte è con voi. L'Angelo, vi annuncia una vita appagante e grandi soddisfazioni nel lavoro. Il Carro, una delle carte più fortunate, vi promette vittoria e successo, in qualsiasi campo. Abbinato al Mondo è un segno molto positivo. Avrete fortuna, bambina mia!» concluse Natàlia abbandonandosi sulla sedia con un sospiro.
La pioggia era cessata. Le nuvole si stavano aprendo e fasci di luce fendevano l'aria umida.
Io continuavo a fissare i tarocchi sparsi sul tavolino, come per rileggere in ogni carta quanto aveva detto la maga. Ero in preda a emozioni contrastanti. Ansie e desideri si alternavano nel mio cuore.
Bimba di dieci anni, per la prima volta mi ero sentita predire il futuro. Mi sarei impegnata tutta la vita per realizzare la parte luminosa di quel destino annunziatomi.
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